Via Parma, 3 - 75015 Pisticci (MT)

© 2026 |Salviamo il mare da noi - APS , C.F. 90032320773 | Tutti i diritti riservati

È assolutamente vietato copiare in toto o in parte qualsiasi contenuto testuale, grafico, immagini e video presente sul sito, previa richiesta con autorizzazione esplicita da inviare a: salviamoilmaredanoi@gmail.com

salviamoilmaredanoi.it
logo_salviamo_il_mare_da_noi_orizzontale
1.jpeg
archè-locandina-definitiva.jpeg

I ed. - La gestione sostenibile delle aree costiere

La prima edizione di “Archè”, ha rappresentato un importante momento di avvio per un percorso di sensibilizzazione e confronto sui temi della tutela ambientale nel territorio di Pisticci.

 

Protagonista dell’incontro è stato il professor Enzo Pranzini, esperto di geomorfologia costiera dell'università di Firenze, che ha offerto un contributo scientifico di grande rilievo sui processi che interessano le aree costiere, sulle principali criticità legate all’erosione e all' innalzamento del livello del mare e sulle strategie di difesa, gestione  e riequilibrio delle coste.

 

Il dottor Roberto Meo, Comandante della Capitaneria di Porto di Taranto, ha portato la propria esperienza nelle attività di tutela ambientale e contrasto agli illeciti, evidenziando il ruolo fondamentale delle istituzioni nella salvaguardia del territorio e nella lotta contro fenomeni come l’abusivismo e lo sfruttamento illegale delle risorse.

 

L’evento si è sviluppato come una tavola rotonda aperta al pubblico, creando uno spazio di dialogo tra conoscenza scientifica, istituzioni e comunità locale. 

 

Al centro del confronto, temi fondamentali quali la salvaguardia del mare, la fragilità degli ecosistemi costieri, l'avanzamento del mare, l'inquinamento e la necessità di un controllo costante e dell'adozione di strategie sostenibili per la tutela del territorio.

 

In linea con il significato di archè, la prima edizione ha posto le basi per una riflessione profonda sulle origini dei problemi ambientali e sull’urgenza di un cambiamento culturale, capace di coinvolgere attivamente cittadini e realtà locali.

 

Un ritorno simbolico alle radici del rapporto tra uomo e natura, evocando i luoghi in cui già gli antichi si riunivano, come la foce del fiume Akalàndros, oggi conosciuto come Cavone, sede per le assemblee dei popoli italioti.

 

Questo primo appuntamento ha segnato l’inizio di un percorso condiviso, come punto di riferimento per il dibattito ambientale e la promozione di buone pratiche nel territorio.